PANNELLI SOLARI FAI DA TE, E’ POSSIBILE COSTRUIRLI?

Considerando l’altalena dei prezzi di luce e gas, nel nostro Paese sono sempre di più le persone che decidono di realizzare un impianto fotovoltaico per la propria abitazione, al fine risparmiare sui costi di tali bollette e di utilizzare l’energia solare, pulita ed economica. Tuttavia, uno dei limiti alla diffusione capillare di tale sistema ecologico nelle case è rappresentato dai costi per la realizzazione dell’impianto, ancora non proprio economici.

Alcuni, comunque, per ovviare a tutto questo si costruiscono dei pannelli solari fai da te. In effetti, acquistando il materiale necessario e avendo un pò di pazienza, è possibile realizzare una sorta di impianto casalingo, che riesce a fornire energia a tutta l’abitazione e senza spendere delle cifre esorbitanti. Naturalmente, l’installazione di un impianto professionale e da parte di un esperto è sempre consigliabile, per evitare diverse problematiche. Sottolineato ciò, andiamo comunque a scoprire come realizzare dei pannelli solari fatti in casa.

Materiale necessario per il lavoro

Innanzitutto, prima di intraprendere la realizzazione dell’impianto, dobbiamo acquistare materiale ed attrezzi utili, facilmente reperibili presso una qualsiasi ferramenta. Si avrà bisogno quindi di un contenitore per le celle solari (volendo anche in legno), colla per tale materiale e silicone. A cui poi aggiungere un saldatore, dello stagno, delle tronchesi e del filo, indispensabili per il cablaggio dell’impianto, e poi ancora un diodo ed un regolatore di carica. Procurato tutto questo, vediamo il passo successivo.

Acquistare le celle solari

Un pannello è costituito in pratica da diverse celle solari unite tra loro e posizionate all’interno di un semplice contenitore. L’elemento indispensabile quindi è l’acquisto di tali celle. Queste, denominate anche Moduli Fotovoltaici, nelle loro dimensioni tradizionali sono da 3×6 pollici e producono 0,5 Volt. Di conseguenza, per poter generare 18 V avremo bisogno di 36 celle. Queste, estremamente fragili, si possono acquistare tranquillamente in lotti presso negozi specializzati oppure su internet.

Realizzare il contenitore

Questo servirà da telaio in cui inserire le celle e può essere costruito in diversi materiali, dal legno all’alluminio, passando per la plastica. Una volta scelte le misure di tale contenitore, nella parte posteriore si dovrà inserire una lastra in policarbonato alveolare (leggero e resistente), mentre in quella anteriore un pannello in plexiglass dotato di filtro UV, per la protezione del contenitore stesso ed evitare la riduzione dell’efficienza delle celle.

Collegamento ed inserimento delle celle solari

Il passo successivo è saldare prima, su ciascuna di queste, il filo d’alluminio e, in seguito, saldarle tra loro (per fornire una tensione di 12 V) e realizzare un collegamento come una sorta di serpentone. A questo punto, sarà necessario saldare un diodo, affinché il flusso della corrente vada in un’unica direzione, e poi inserire un regolatore di carica, indispensabile per interrompere la ricarica, quando la batteria da 12 V del nostro impianto sarà rigenerata completamente.

Le celle così collegate adesso andranno incollate al contenitore realizzato in legno o in altro materiale. Basta applicare del silicone e della colla nella loro facciata posteriore per inserirle e ancorarle correttamente al telaio. Effettuata tale operazione, non resta che verificare l’efficienza del pannello appena realizzato. Grazie ad un Voltmetro, in pratica un misuratore della differenza di potenziale tra due punti di un circuito elettrico, collegato all’impianto si potrà testare il tutto. Se lo strumento segnala tra i 18 ed i 20 V, il lavoro è ben riuscito.

Il costo del pannello solare

Le spese sostenute per realizzare l’impianto fai da te non sono eccessive e si attestano intorno ai 100 Euro complessive. L’esborso maggiore è dovuto all’acquisto del lotto di celle solari, in vendita da 36, 100 e 108 pezzi, che si aggira intorno alle 50 Euro (per la quantità minima). I vari pannelli in plexiglass e policarbonato, invece, costeranno complessivamente circa una trentina di Euro. Poi, tra silicone e fili di alluminio si spenderanno intorno a 10 Euro.

Per quanto riguarda il contenitore o telaio, il costo dipende dal materiale prescelto. Nel caso del legno, questo ha un costo maggiore rispetto all’alluminio, tuttavia è possibile anche trovarne di riciclato a disposizione, come del compensato di scarto ad esempio. In quest’ultimo caso, si potrà realizzare un impianto davvero a costi minimi.

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